Ragionare coi piedi è un modo per dire ragionare senza logica, senza coerenza.
Perchè questo collegamento?
In effetti nei piedi non entra tanto la razionalità...per camminare non dobbiamo prima pensarci, idem per stare ritti in piedi.
I piedi sono un fatto istintivo legato all'interiorità, come l'elemento acqua; ci nutrono come fa la terra; ci portano verso crescita e creatività come l'elemento legno.
Niente logica ma ragionamento per associazioni e metafore.
I piedi sono poetici.
Usare i piedi stimola e fa emergere l'interiorità, rende consapevoli.
Spesso nel massaggio del piede chi riceve è rilassato profondamente, in uno stato onirico lucido.
Al termine del massaggio automaticamente la mente torna al presente in assoluto relax.
Si prendono le distanze dai problemi e al rientro nella realtà si riesce a dare il giusto peso ad ogni cosa.
Ma non si tratta solo di questo.
Ragionare coi piedi implica azione.
Come nella meditazione camminata ci si libera di pensieri ricorrenti e ossessivi. E di nuovo si torna alla realtà con una visione più lucida e distaccata.
Nel Cratilo Platone scrive che Eraclito diceva che tutto si muove e nulla sta fermo. Nell'antica Cina era il TAO che governava in modo inconoscibile il fluire dell'energia.
Tutto scorre.
I nostri piedi ci supportano mentre avanziamo verso nuove esperienze, verso il cambiamento e dovremmo ricordarlo quando stress, sofferenze o altro ci affliggono. Non possiamo fare la stessa esperienza due volte perchè siamo soggetti al mutamento, all'impermanenza. Perciò godiamo del presente se piacevole e affrontiamo i momenti brutti perchè non persisteranno.
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