venerdì 13 luglio 2018

Una via da seguire

Vi è mai capitato di passeggiare e ritrovarvi assorti nei vostri pensieri, persi?
A me spesso.
Mentre cammino subentra uno stato di astrazione dalla realtà immediata eppure sono ben presente, avanzo, non inciampo, incedo tra le piante con sicurezza.
Sappiate che quando siete in questa condizione di astrazione presente, beh, state praticando la meditazione camminata.
Lo so, state pensando: eccone un'altra. Seduti! Si medita da seduti!
Sbagliato! L'efficacia è la misura della verità. Meditare camminando non solo è possibile ma è una straordinaria pratica del benessere.
È ideale per chi come me non riesce a stare ferma per lungo tempo.
 La meditazione induce uno stato di benessere interiore mentre camminare favorisce la circolazione, stimola il metabolismo.
I benefici, così, si prolungano nel tempo.
Camminare è un'azione semplice, fluida e cadenzata che ci fa accedere al nostro spazio interiore ma è anche simbolica, rassicurante, significa che abbiamo una via da seguire.
Persi ma non abbandonati a noi stessi.
Se volete approfondire l'argomento:
Kin Hin, meditare camminando, Marc Lestal
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